Il Giapponese

Lezione 3: Le particelle

Lezione 3In questa lezione approfondiremo il discorso sull’uso delle particelle che abbiamo già accennato nella lezione precedente.

Nella lingua giapponese le particelle hanno un ruolo fondamentale in quanto servono a determinare la funzione di parti delle frasi e in molti casi hanno anche lo scopo di dare enfasi e modificare la tonalità.
Esistono moltissime particelle di uso più o meno comune, oggi inizieremo a studiare le più importanti.

1) Particella WA (は)

Se avete letto la lezione numero 2 questa particella dovrebbe già esservi familiare, la sua funzione è quella di indicare il soggetto della frase e la sua particolarità è che si scrive utilizzando il carattere hiragana “HA” ma si pronuncia “WA”.

  • 私はイタリア人です
  • Watashi wa itariajin desu.
  • Io sono italiano.

Il soggetto di questa frase è watashi (io) ed è seguito dalla particella “WA”.

2) Particella KA (か)

Ecco un’altra particella di cui non potrete fare a meno, il carattere “KA” posto al termine di una frase serve a trasformarla in una domanda. Passiamo subito ad un esempio:

  • あなたはイタリア人です
  • Anata wa itariajin desu.
  • Tu sei italiano.
  •  

  • あなたはイタリア人ですか?
  • Anata wa itariajin desuka?
  • Tu sei italiano?

Ed ecco che aggiungendo “KA” alla fine della nostra frase l’abbiamo trasformata in una domanda, semplice no?

3) Particella O (を)

Anche questa è una nostra vecchia conoscenza, se vi ricordate la particella “O” (che si scrive con il carattere “WO”) serve ad indicare il complemento oggetto della frase.

  • 私はピザを食べます
  • Watashi wa piza wo tabemasu.
  • Io mangio la pizza.

4) Particella TO (と)

La particella “TO” è utilizzata come congiunzione e come indicatore del complemento di compagnia.

  • 私は犬と遊んでいます
  • Watashi wa inu to asondeimasu.
  • Io sto giocando con il cane.

  • 犬と猫。
  • Inu to neko.
  • Il cane e il gatto.

5) Particella NO (の)

La particella “NO” è utilizzata per indicare il complemento di specificazione.

  • ルカのです
  • Luca no hon desu.
  • E’ il libro di luca.

Come vedete in questo esempio la particella “NO” segue il possessore:
A の B = B appartiene ad A.

Nelle prossime lezioni continueremo a fare pratica con queste particelle e ne introdurremo altre, nel frattempo dateci dentro con lo studio!

Vocabolario

  • Anata: Tu
  • Itariajin: Italiano (persona italiana)
  • Piza: Pizza
  • Inu: Cane
  • Neko: Gatto
  • Asobimasu: Giocare
  • Hon: Libro